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DE LUCA FRANCESCO (1800-1854) Giureconsulto egregio, onore e vanto del foro siciliano.
Nacque da don Pietro, pretore della città, e da Tommasa Franza, oriunda di Lipari. Inviato ancora adolescente a Palermo, vi compì gli studi superiori. Ivi lo raggiunsero i fratelli avv. Sebastiano, Giuseppe arciprete, prof. in teologia, ed il dott. Antonino che fu sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto dal 1848 al 1852. Addottoratosi in giurisprudenza, iniziò ad esercitare l'avvocatura in Messina, dove abbracciò le idee liberali. Fra il 1843 ed il 1844 venne eletto deputato al Parlamento siciliano nella circoscrizione di Gìrgenti. Nella città di Palermo fece parte del circolo liberale in casa del barone Antonino Fazio, che fu tra i più ardenti patrioti risorgimentali di Barcellona. Facevano parte di quel circolo Fortunato lannelli Alosi, i due Amari, il Perez, il Castiglia, il Paternostro, il La Farina, il Natoli, il Bertolami, i due Carnazza, il Raeli e Filippo Cordova.
Venne nominato Ministro di Grazia e Giustizia da Ruggero Settimo, il quale lo teneva in sì gran conto da esclamare: « Se oggi non verrà don Francesco De Luca non vi sarà Parlamento ». Esiliato dal bando Filangeri si rifugiò in Aspromonte. Graziato ritornò in Messina ed abitò in un palazzo di Via I Settembre. Durante il colera di Messina, non volendo ascoltare i consigli del cognato, barone Felice Silipigni, prese il contagio, che lo portò alla tomba l'11 settembre 1854. La città natale ne onorò la memoria intitolandogli una piazza in Pozzo di Gotto ed, in un primo momento, la Biblioteca Comunale; successivamente, il 29-11-2008, è stato intitolato alla sua memoria il Palazzo di Giustizia.

(tratto da  - Nello Cassata Nino Falcone - Stradario Storico di Barcellona Pozzo di Gotto , 1983)