Descrizione
All'interno del Parco Urbano dedicato al Maggiore Giuseppe La Rosa, realizzato nell'area che un tempo ospitava parte della vecchia Stazione ferroviaria e dello scalo merci, si trova il Giardino di Proserpina, completato nel 2015.
Lo spazio a verde, è stato progettato dallo scultore giapponese Hidetoshi Nagasawa, nato in Manciuria nel 1940, laureato in Architettura ed Interior Design presso l'Università di Tokyo. Il maestro Nagasawa, che nel corso della sua carriera ha partecipato alle più importanti rassegne di arte nel mondo, vive ormai da parecchi anni in Italia, a Milano, e possiede uno studio anche a Castroreale, di cui è cittadino onorario.
Il giardino mediterraneo, cinto da uno steccato in tronchi di castagno e da una quinta di rosmarino, è composto da sette tronchi di cono diseguali, realizzati con terra vegetale ed erba, evocanti le Isole Eolie ed è impreziosito da piante di gelsomino, arancio, mirto, mandorlo, melo selvatico, kumquat. Da una cascata d'acqua, che scaturisce da ciglioni in pietra lavica dell'Etna, recuperati dalla dismissione dei vecchi marciapiedi e sistemati a cono, prende vita un ruscello le cui acque fluiscono lungo un percorso che, attraversando l'intero giardino, viene qua e là intervallato da sette ponti in "marmo di Billiemi" incisi in superficie con disegni geometrici ideati dall'artista.
La fioritura degli elementi vegetali, nel corso delle quattro stagioni, rimanda al mito di Proserpina e simboleggia la natura fiorente spenta dall'inverno e che si ridesta in primavera.
Si tratta nel complesso di un'affascinante opera ambientale che, con i suoi elementi naturali locali ed il richiamo agli archetipi mitici, racconta la “historia loci” restituendone il significato più profondo.