Descrizione
La costruzione del Nuovo Duomo di San Sebastiano, dal 1992 Basilica Minore, ha polarizzato lo sviluppo del centro cittadino. Attorno a questo imponente edificio, costruito nel 1936 su progetto dell’Ing. F. Barbaro, si apre la piazza principale di Barcellona, attraversata dalla Via Roma. In esso si conservano le opere provenienti dal vecchio Duomo, demolito a causa dei danni riportati nel terremoto del 1908. Di impianto semplice e lineare, l’edificio è a navata unica con cappelle laterali, con transetto e abside ed un imponente prospetto in stile chiaramente neoclassico.
A suo interno sono contenute numerose opere d’arte: tra i quali ricordiamo la grande tela del 1879 raffigurante il Martirio di San Sebastiano, di Giacomo Conti, la Vergine con Bambino e San Francesco, firmato da Gaspare Camarda e datato al 1606, e la tela con San Cristoforo e storie della sua vita, quadro ascrivibile alla maniera di Antonello Riccio. Ancora, il Trionfo della Croce e la Madonna degli Agonizzanti, tipici esempi di barocco provinciale attribuibili alla bottega del pittore castrense Filippo Jannelli (1621-1696); una pala d'altare di Cesare Da Napoli, raffigurante i Santi Rocco, Niccolò e Caterina, sottoposta a restauro nel 2004, e databile al 1580. Nella sagrestia si trovano dieci tele quadrilobate ad olio, senza cornice, di autore ignoto, raffiguranti le Storie della vita di San Sebastiano, provenienti sempre dal vecchio Duomo, risale. al XVII-XVIII secolo.
Nell'abside, sottoposti di recente a restauro, la Madonna del Rosario, Madonna delle Grazie e Santi, la Madonna ed i Santi Cosma e Damiano, tutte opere settecentesche attribuibili a pittori locali mentre all'ingresso della chiesa è collocata la statua marmorea della Madonna del Buon Riposo; infine nel braccio destro del transetto è conservato il simulacro processionale di San Sebastiano, lavoro settecentesco.
Tra le opere di più recente fattura si ricordano: i dipinti realizzati nel 1984 da Filippo Minolfi, raffiguranti il Cristo Pantocratore e I quattro Evangelisti; le quattro statue, realizzate nel 1986 dallo scultore Tito Amodei, collocate nel prospetto principale, ed infine il dipinto eseguito dal pittore Gino Colapietro nel 1994 raffigurante La pesca miracolosa collocato in una parete sul Iato sinistro del transetto.