Descrizione
La chiesa di Gesù e Maria, a Pozzo di Gotto, fu costruita nella zona più antica chiamata Pizzucasteddu, intorno al 1622, a seguito della donazione del terreno, fatta dai fratelli Zangla di Castroreale ai componenti della Confraternita di Sant’Eusenzio, per creare un proprio luogo di culto. La Confraternita, formatasi nel 1621, si riuniva infatti nella chiesa del Carmine, costruita nel 1579.
Nel 1890, l'edificio fu ingrandito operando un allungamento verso il retro e realizzandovi il transetto. Questo è appurabile dalla lettura di una mappa catastale del 1890 che documenta la pianta della chiesa prima delle modifiche. I lavori furono realizzati grazie al contributo di Giuseppe Cutroni e del sacerdote Angelo De Luca, come riporta una targa in marmo, apposta nel 1894, in occasione dell'ampliamento della chiesa per ricordare gli artefici.
All'interno si possono ammirare i quadri attribuiti a Filippo Jannelli, pittore castrense vissuto tra il 1621 circa e il 1696, la grande tela con il Trionfo della Croce di buona fattura e databile ai primi decenni del Settecento ed infine la statua dell'Ecce Homo, anch'essa eseguita tra Seicento e Settecento.
La Madonna Odigitria con i Santi Cosma e Damiano raffigura la tradizionale iconografia della Madonna Odigitria, guidatrice del cammino terreno dei Cristiani, con due monaci basiliani che trasportano a spalla sopra una cassa l'icona della Vergine.
Il Sant’Eusenzio martire è datato 1677. Il santo orientale fa parte di un gruppo di santi che avrebbero subito il martirio in Armenia durante il dominio dell’imperatore Diocleziano.
Il Trionfo della Croce, o Gesù e Maria, è un dipinto di autore ignoto che deriva dalla visione che il sacerdote Padre Antonio Fermo racconta